La regina può avere la varroa?

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La Varroa destructor è il principale parassita delle api mellifere, un acaro che si nutre dei loro tessuti e del grasso corporeo, indebolendo le colonie e trasmettendo virus.

Ma una domanda frequente tra gli apicoltori è: anche la regina può essere infestata dalla varroa? La risposta è sì – ma con alcune importanti precisazioni.

Sì, la regina può avere la varroa (ma raramente)

In condizioni normali, la regina è molto meno colpita dalle varroe rispetto alle operaie e alle larve.

Gli studi mostrano che solo una piccola percentuale degli acari parassita direttamente la regina. Ciò accade per diversi motivi:

  • La regina è costantemente circondata da api nutrici, che la puliscono e la leccano di continuo, rimuovendo eventuali parassiti.
  • Non passa molto tempo nei favi di covata aperta, dove la varroa si riproduce.
  • Il suo odore feromonale (in particolare il feromone mandibolare reale) può fungere da deterrente per gli acari.

Tuttavia, in colonie gravemente infestate, la varroa può raggiungere anche la regina.

Come la varroa può infettare la regina

La varroa attacca la regina in due modi principali:

  1. Durante la sua fase di larva, quando si trova nella cella reale ancora opercolata: se l’acaro entra nella cella prima della chiusura, può parassitarla.
  2. Da adulta, spostandosi da api operaie infette alla regina, soprattutto quando l’infestazione nell’alveare è molto alta.

In questi casi, la varroa può nutrirsi del grasso corporeo della regina, indebolendola e compromettendo la deposizione.

Effetti di un’infestazione sulla regina

Una regina infestata dalla varroa può mostrare:

  • Ridotta fertilità e minore capacità di deposizione;
  • Ala o addome danneggiato, se l’infestazione è avvenuta durante lo sviluppo larvale;
  • Maggiore suscettibilità ai virus, come il DWV (Deformed Wing Virus);
  • Sostituzione precoce da parte delle operaie, che percepiscono il suo indebolimento.

In alcuni casi, le api stesse “rimuovono” la regina infetta, inducendo la colonia a sostituirla.

Come proteggere la regina

L’unica strategia davvero efficace è mantenere basso il livello di varroa in tutto l’alveare.
L’apicoltore può:

  • Effettuare monitoraggi regolari (caduta naturale su fondo diagnostico, test con zucchero o CO₂);
  • Applicare trattamenti mirati nei momenti giusti (estate e inverno, a covata limitata);
  • Utilizzare tecniche di blocco di covata per interrompere il ciclo riproduttivo della varroa;
  • Mantenere colonie forti, perché la pulizia sociale (grooming) è più efficace in alveari sani.

Non esistono trattamenti selettivi che proteggano solo la regina: si protegge lei solo proteggendo la colonia.

Miti da sfatare

  • “La regina è immune alla varroa”: falso. È solo meno esposta grazie alle cure delle operaie.
  • “Se la regina è sana, la colonia è al sicuro”: non necessariamente. La varroa può devastare un alveare anche con una regina perfettamente fertile.
  • “La varroa non può entrare nelle celle reali”: può, ma molto raramente rispetto a quelle di operaie e fuchi.

Curiosità

In alcune ricerche condotte negli USA e in Germania, gli scienziati hanno trovato che solo lo 0,1–0,5% delle varroe totali in un alveare attaccano la regina. Una regina “sana”, quindi, è anche un indicatore indiretto del grado di igiene sociale e dell’efficacia di grooming delle sue operaie.

Conclusione

La regina può essere colpita dalla varroa, ma in modo molto meno frequente rispetto alle operaie.

Tuttavia, quando ciò accade, le conseguenze per la colonia possono essere gravi. L’unica difesa reale è una gestione apistica attenta, basata su monitoraggi, trattamenti mirati e prevenzione.

Una regina sana è il cuore pulsante dell’alveare — e proteggerla significa proteggere l’intera comunità.

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