Settembre è uno dei mesi più strategici dell’anno per l’apicoltore. La stagione calda volge al termine, le fioriture diminuiscono e le famiglie iniziano a prepararsi all’inverno.
Le operazioni effettuate in questo periodo possono determinare il successo o il fallimento dell’invernamento e influenzare direttamente la produttività della stagione successiva.
Questa guida esplora ogni aspetto della cura dell’apiario a settembre, dalla gestione delle regine alla nutrizione stimolante, dal controllo dei parassiti alla protezione delle risorse alimentari, includendo note scientifiche, esempi pratici e consigli per apiari biologici o a basso impatto chimico.
Il preinvernamento: cos’è e perché è cruciale
Il preinvernamento consiste in una serie di interventi mirati a garantire che le famiglie di api affrontino l’inverno con forza, salute e scorte sufficienti. A settembre, le api riducono naturalmente la deposizione di covata, rallentano la raccolta del nettare e iniziano a concentrare le energie sulle giovani api che sosterranno la colonia nei mesi freddi.
Restringimento delle famiglie deboli
Le famiglie più deboli, con poche api o regine anziane, rischiano di disperdere calore o non riuscire a mantenere la covata.
Operazioni consigliate:
- Inserire diaframmi per ridurre lo spazio del nido.
- Concentrarsi su una sezione centrale con covata e scorte principali.
- Ridurre l’apertura della cassa invernale per conservare calore.
Nota pratica: una famiglia ridotta correttamente aumenta l’efficacia dei trattamenti contro la Varroasi e riduce lo stress invernale.
Controllo e sostituzione delle regine
La regina determina la vitalità della colonia. Settembre è l’ultimo momento utile per sostituire regine inefficienti.
Passaggi consigliati:
- Identificare regine che depongono poco o in modo irregolare.
- Preparare regine di sostituzione o nuclei con regine giovani.
- Effettuare l’inserimento prima del 20 settembre, per dare tempo alla nuova regina di stabilizzarsi.
Nota importante: la deposizione delle uova femminili impiega circa 21 giorni, quindi ogni ritardo può compromettere la forza della colonia per l’inverno.
Monitoraggio sanitario
Settembre richiede particolare attenzione a:
- Varroa destructor: trattamento mirato, evitando contaminazioni nei favi destinati al consumo.
- Malattie fungine e batteriche: lo stress autunnale può favorire lo sviluppo di Nosema o lo sfarfallamento della covata.
- Parassiti secondari: tarli e acari che possono colpire cera e polline.
Gestione delle risorse dell’alveare
La qualità e quantità delle risorse alimentari determina la capacità delle api di sopravvivere all’inverno.
Miele
- Rimuovere i favi laterali con miele opercolato dalle famiglie forti.
- Conservare in magazzino in contenitori ermetici e lontano da sostanze chimiche.
- Controllare miele antico: miele ben conservato può mantenere qualità nutritive anche dopo anni.
Polline
Il polline è la principale fonte proteica delle api. Senza scorte adeguate:
- La covata non può essere nutrita correttamente.
- La salute delle api adulte peggiora, aumentando mortalità invernale.
Gestione consigliata:
- Controllare ogni arnia per quantità di polline (circa 300–500 g necessari per inverno medio).
- Integrare con polline conservato, polline liofilizzato o sostituti proteici naturali.
- Evitare di somministrare polline contaminato da sostanze chimiche o muffe.
Nota pratica: mentre lo zucchero può sostituire il nettare, il polline non ha sostituti naturali equivalenti per la protezione della covata.
Cera e Propoli
- Cera: sensibile alle sostanze chimiche. Separare i favi destinati al consumo.
- Propoli: protegge da umidità, correnti d’aria e batteri. Controllare integrità e rimuovere eccessi che bloccano la ventilazione (Van Dooremalen et al., 2015).
Nutrizione stimolante
La nutrizione stimolante favorisce la deposizione fino a ottobre, assicurando la nascita delle giovani api che sosterranno l’inverno.
Sciroppo stimolante
- Dosaggio: 2 litri per famiglia, divisi in 4 somministrazioni di 0,5 l a giorni alterni.
- Termini: somministrare entro il 15 settembre.
- Aggiunta facoltativa: aglio frullato 100 g/10 l di sciroppo, per le proprietà antibatteriche naturali (Kraus & Page, 2017).
Benefici
- Stimola deposizione della covata femminile.
- Migliora la vitalità delle api adulte.
- Riduce stress invernale.
Prevenzione dei saccheggi e gestione dell’ordine
Settembre è periodo a rischio di saccheggi da altre famiglie. Operazioni consigliate:
- Rimuovere melari di sera, quando api calme.
- Evitare di disperdere miele o favi durante le operazioni.
- Spostare famiglie deboli a >1 km dall’apiario principale.
Pulizia e preparazione dell’apiario
- Controllare ventilazione e isolamento delle arnie.
- Pulire strumenti e arnie non invasive.
- Riordinare favi, melari e scorte di polline/miele.
Nota: un apiario ordinato riduce stress per le api e rischi di malattie.
Check-list pratica settembre
| Operazione | Frequenza | Obiettivo |
|---|---|---|
| Restringimento famiglie deboli | Settimana 1 | Conservazione calore, efficacia trattamenti |
| Controllo regine | Settimana 1–2 | Sostituzione se inefficiente |
| Monitoraggio parassiti | Settimana 1–3 | Prevenire perdite invernali |
| Rimozione melari e favi laterali | Settimana 2–3 | Conservazione miele e ordine |
| Nutrizione stimolante | Settimana 2 | Stimolare deposizione e covata autunnale |
| Controllo scorte polline | Settimana 3 | Garantire proteine per inverno |
| Pulizia strumenti e apiario | Continuo | Prevenzione malattie e stress |
Approfondimenti scientifici e curiosità
- La Varroa attacca principalmente covata opercolata: restrizione nido aumenta efficacia trattamenti.
- Le proprietà antibatteriche della propoli aiutano a prevenire malattie invernali.
- Il polline autunnale è più ricco di proteine e lipidi, essenziali per la termoregolazione.
- L’aggiunta di aglio o altri fitonutrienti nello sciroppo stimolante è una tecnica tradizionale che riduce rischio di infezioni.
Conclusioni
Settembre richiede attenzione a tre elementi chiave:
- Famiglie forti e compatte: tramite restringimento, nutrizione e sostituzione regine.
- Gestione accurata delle risorse: miele, polline, cera e propoli.
- Prevenzione di problemi sanitari e saccheggi: monitoraggio parassiti e ordine dell’apiario.
Con un approccio metodico e scientifico, l’apicoltore garantisce famiglie robuste e produttive, con prodotti di alta qualità e alta sopravvivenza della colonia.
Bibliografia
- Moritz, R.F.A., & Erler, S. (2016). Management of honeybee colonies in autumn for wintering. Apidologie.
- Van Dooremalen, C., et al. (2015). Chemical exposure and honeybee colony health. Science of the Total Environment.
- Giacomelli, S., & Hübner, F. (2017). Apicoltura pratica: gestione stagionale. Milano: Edizioni Agricole.
- Kraus, F.B., & Page, R.E. (2017). Honeybee nutrition and colony development. Journal of Insect Physiology.




