La tarma della cera (Galleria mellonella) è uno dei parassiti più insidiosi per l’apicoltura.
Le sue larve si nutrono della cera e delle larve delle api, compromettendo la struttura dei telaini e la salute dell’alveare.
Una delle tecniche tradizionali per prevenire e combattere questa infestazione è l’uso dello zolfo.
In questo articolo, esploreremo come utilizzare correttamente lo zolfo per trattare i telaini da nido e i melari, analizzando vantaggi, limitazioni e alternative.
Cos’è lo zolfo e come agisce contro la tarma della cera
Lo zolfo è un elemento chimico che, quando bruciato, produce anidride solforosa (SO₂), un gas che ha proprietà fumiganti e insetticide.
L’anidride solforosa è tossica per le larve e gli adulti della tarma della cera, ma non danneggia le api adulte se utilizzata correttamente. L’efficacia del trattamento dipende dalla concentrazione del gas e dalla durata dell’esposizione.
Modalità di applicazione dello zolfo
1. Fumigazione diretta nei telaini
- Procedura: Posizionare i telaini infestati in un contenitore ermetico insieme a un dischetto di zolfo. Accendere il dischetto e sigillare il contenitore per permettere al fumo di diffondersi uniformemente. Lasciare il trattamento per 24–48 ore.
- Vantaggi: Metodo semplice e diretto.
- Limitazioni: Non elimina le uova della tarma; pertanto, è necessario ripetere il trattamento dopo 10–14 giorni.
2. Utilizzo di dispositivi fumogeni
- Esempio: Il dispositivo Solforbox (venduto da numerosi shop di apicoltura, anche online) permette una combustione controllata dei dischetti di zolfo, garantendo una diffusione uniforme dell’anidride solforosa. È consigliato posizionarlo sopra una pila di melari o in un ambiente ristretto.
- Vantaggi: Maggiore controllo sulla quantità di fumo e sulla durata dell’esposizione.
- Limitazioni: Richiede un investimento iniziale per l’acquisto del dispositivo.
3. Trattamento in magazzino
- Procedura: Disporre i telaini in un ambiente chiuso e utilizzare stoppini di zolfo non gocciolanti. Accendere gli stoppini e lasciare che il fumo impregni i telaini per 24–48 ore.
- Vantaggi: Adatto per grandi quantità di telaini.
- Limitazioni: Richiede attenzione alla ventilazione e alla sicurezza durante l’uso.
Precauzioni e sicurezza
- Ventilazione: Assicurarsi che l’ambiente sia ben ventilato per evitare l’accumulo di gas tossici.
- Protezione personale: Indossare guanti, maschera e occhiali protettivi durante l’applicazione dello zolfo.
- Esclusione delle api: Non utilizzare lo zolfo in presenza di api adulte.
- Residui nel miele: Evitare di trattare telaini contenenti miele, poiché il fumo potrebbe alterarne il gusto e la qualità.
Limitazioni del trattamento con zolfo
- Efficacia limitata sulle uova: Lo zolfo non elimina le uova della tarma; pertanto, è necessario ripetere il trattamento dopo un periodo di tempo.
- Possibile contaminazione della cera: Se i telaini non sono ben ventilati dopo il trattamento, potrebbero rimanere residui di zolfo nella cera.
- Impatto sulle api: L’esposizione diretta al fumo di zolfo può essere dannosa per le api adulte.
Alternative al trattamento con zolfo
1. Congelamento dei telaini
- Procedura: Posizionare i telaini in un congelatore per almeno 48 ore. Le basse temperature uccidono le larve e le uova della tarma.
- Vantaggi: Metodo naturale senza l’uso di sostanze chimiche.
- Limitazioni: Richiede spazio adeguato nel congelatore e tempo per il trattamento.
2. Utilizzo di Bacillus thuringiensis (B403)
- Descrizione: Il B403 è un bioinsetticida a base di Bacillus thuringiensis, un batterio che agisce selettivamente contro le larve della tarma della cera. È sicuro per le api e non lascia residui nel miele.
- Vantaggi: Efficacia comprovata e sicurezza per le api.
- Limitazioni: Richiede applicazioni preventive, poiché agisce solo contro le larve giovani.
3. Trattamenti termici
- Descrizione: Consiste nell’esporre i telaini a temperature elevate e controllate (es. 45-50°C per diverse ore) per uccidere efficacemente larve e uova della tarma della cera. Questo metodo sfrutta la sensibilità termica del parassita.
- Vantaggi: Metodo naturale e privo di sostanze chimiche, efficace su tutti gli stadi di sviluppo della tarma.
- Limitazioni: Richiede attrezzature specifiche (es. camere termiche, armadi riscaldati) e un controllo molto preciso della temperatura per evitare di danneggiare la cera o il legno dei telaini.
Conclusioni
Il trattamento con zolfo dei telaini da nido e dei melari è una pratica tradizionale efficace contro la tarma della cera, ma presenta alcune limitazioni, soprattutto riguardo all’efficacia sulle uova e alla possibilità di contaminazione della cera.
Alternative come il congelamento, l’uso di Bacillus thuringiensis e i trattamenti termici offrono soluzioni naturali e sicure per la gestione della tarma.
È fondamentale che ogni apicoltore valuti le proprie esigenze e risorse per scegliere il metodo più adatto alla propria situazione.
Riferimenti bibliografici
- Forum Apicoltore Moderno. (2025). Trattamento con zolfo per stoccaggio in magazzino dei favi.
- Unaapi. (2024). Combattere la tarma della cera.
- Mondo Ape. (2024). La Tarma della Cera e il B403: Soluzione Efficace per la conservazione dei telaini.
- Apistore. (2024). Solforbox – dispositivo per il trattamento della tarma della cera.
- Agraria Ughetto. (2024). B 401 Anti Tarma per Api.




